Informiamo i gentili clienti che verrà eseguita un’attività programmata di hardening sui sistemi Linux, a seguito della recente segnalazione relativa alla vulnerabilità CVE-2026-46333, associata a un possibile rischio di accesso non autorizzato tramite meccanismi legati a ptrace e alla funzione __ptrace_may_access() del Kernel Linux.
Specifichiamo che, già allo stato attuale, le vulnerabilità note del Kernel risultano patchate o rese non sfruttabili attraverso l’applicazione di misure di mitigazione mirate, tra cui la rimozione dei moduli coinvolti, la relativa blacklist degli stessi e, dove necessario, l’applicazione della policy restrittiva:
sysctl -w kernel.yama.ptrace_scope=3
Questa configurazione aumenta il livello di restrizione sull’utilizzo di ptrace, riducendo ulteriormente la superficie di attacco in attesa degli aggiornamenti kernel definitivi forniti dai vendor di riferimento.
A seguito dell’applicazione di questa policy, eventuali funzionalità di debug, tracing o diagnostica che fanno uso di ptrace potrebbero non funzionare correttamente o risultare non disponibili. L’impatto riguarda esclusivamente strumenti e procedure tecniche avanzate, mentre non sono previste ripercussioni sul normale funzionamento dei servizi web, database, posta o applicazioni ospitate.
Un aggiornamento completo del Kernel all’ultima versione disponibile del ramo 7 verrà pianificato indicativamente per metà giugno 2026, come intervento cumulativo volto a recepire eventuali ulteriori correzioni che dovessero essere rilasciate nelle prossime settimane. Tale approccio consente di evitare interventi frammentati e potenzialmente più invasivi, come la rimozione di moduli o la disabilitazione di specifiche funzionalità, salvo diverse necessità di sicurezza.
Non sono previsti downtime, reboot o interruzioni del servizio durante questa attività.